venerdì 13 giugno 2008

Per ridere e stemperare la tensione

Fantastico scherzo di Viva Radio 2....un finto Donadono chiama l'Alitalia per tornare indietro prima :-)))

martedì 10 giugno 2008

True love will never fade: e noi la tua musica l'amiamo veramente!

E' una di quelle sere che ti ricorderai per sempre. Perchè trovarsi di fronte per la prima volta ad uno dei tuoi artisti e chitarristi preferiti sono emozioni forti e ti ritornano in mente i momenti "platonici" passati insieme prima dell' "incontro fisico". Ed è stato così ieri sera (8 giugno) quando alle 21.30 sul palco allestito in Villa Manin è salito Mark Knopfler storico leader dei Dire Straits e ora solista di successo.
Quanto ho aspettato per vederlo fare il suo famoso fingerpicking sulla sua fender, vederlo muovere le dita sui capotasti della chitarra e creare quel suono inconfondibile che te lo fa subito riconoscere dopo pochi secondi e senza che apra bocca. Eppoi quando la apre la voce è sempre quella: rocca,calda e in un certo senso rassicurante che ti avvolge e ti trascina con lei.
L'ho fatta un pò lunga come introduzione ma le mie emozioni erano quelle, ma passiamo ai fatti: alla musica.
Mark e la sua band spaziano in molti generi buttandosi spesso sul folk/country alla ricerca della radici della musica e delle tradizioni, un pò il lavoro fatto da Springsteen con la Seeger Session, e dimostrano l'eccletticità musicale dei componenti della band ognuno dei quali si alternavano in molti strumenti.
Con "What it is", dopo le prime due del nuovo album "Kill to get crimson", il pubblico esclama "si è lui" perchè il riff iniziale è il classico suo, nessuno altro può farlo! E arrivano i primi applausi convinti.
Dopo una serie di canzoni della sua carriera solista suonate in maniera egregia da una grande band tra cui la dolcissima True love will never fade si arriva AL MOMENTO. Si lo so, immagino che anche a lui magari un pò dia fastidio, ma quelle canzoni insomma sono indissolubilmente nella storia della musica e soprattutto sono sue, insomma parlo delle canzoni dei Dire Straits che strappano un'ovazione incredibile. Propone di seguito Romeo & Juliet e Sultan of swing. Io non avevo letto le setlist precedenti e quindi non sapevo cosa aspettarmi, vedo lui con la Dobro (la chitarra metallica in copertina di brothers in arms) e sento un intro di organo ma ancora non realizzo, poi quando parte l'arpeggio di R&J resto letteralmente bloccato mi guardo le braccia e avevo veramente la pelle d'oca, quante volte mi ha accompagnato nella mia vita, non pensavo proprio di sentirla. Ero là che pensavo a quanta grazia e mi parte Sultan, la gente si entusiasma, cavolo abbiamo la storia davanti e su quelle corde si muove che è un piacere. Volevo che questo momento non finisse mai, è indescrivibile cosa provavo.
Una cosa è sicura quel momento dentro di me non finirà mai, lo ricorderò per sempre.
Si ritorna a pezzi di Knopfler e non dei Dire per concludere la setlist prima dei bis, la band comunque si produce quasi in delle jam session di qualità elevatissima imprezziosite dal pizzichio delle corde di Mark le rende uniche pur nella sua tranquillità e semplicità.
Nel frattempo il cielo dava segnali dubbiosi, piove non piove, piove non piove. Alla fine a parte qualche goccia prevale la clemenza.
Partono i bis ed è ancora Dire Straits con Telegraph road e Brothers in arms, io sono sotto il palco con tutti gli altri che si sono alzati dalle sedie ed il momento è veramente magico. Siamo tutti ammaliati anche dal personaggio, semplice magari di poche parole ma genuino e vero. Dopo Shangri-la c'è spazio per le ultime due e si torna ai vecchi tempi ancora: mi parte So far away ed io esplodo letteralmente, altra che non avrei proprio pensato di sentire e che ascoltavo nei giorni prima del concerto insistentemente. La chiusura è affidata a Going Home, bellissimo pezzo solo strumentale con il quale la band ci saluta dimostrando apprezzamenti per il nostro calore. Nel frattempo uno striscione recita "Mark santo subito", come dargli torto!
Beh direi che come primo incontro non è stato male Mark, penso ci rivedremo :-))

lunedì 9 giugno 2008

Italia-Olanda: che sventola! (in tutti i sensi)

Ma di sicuro è meglio a pensare a questa sventola e non a quella presa!!


Ha donato il buonumore sugli spalti e perchè no anche a noi ora......



...forse gli azzurri si sono concentrati più a guardare lei sugli spalti che quelli in arancio sul campo. Oddio come dagli torto, forse il marito non sarà stato molto contento e in campo l'ha dimostrato: sto parlando di Van der Vaart. Uomo fortunato :-))









SU



- Lei!!
- La massa arancio, bella da vedere.
- La Francia non ha vinto.
- Grosso che in certe discese ci ha ricordato quei momenti di 2 anni fa.
- Del Piero il più pericoloso dei nostri.
- Ora siamo in difficoltà. Bene era quello che ci voleva.
- I nostri tifosi che si son fatti sentire.
- Siamo sempre campioni del mondo.
- Sempre bello rivedere Van Basten.



GIU'






- Una bella suonata!
- Mi manca sky.
- Mi manca Caressa.
- Il gol in fuorigioco.
- Di Natale fantasma.
- Quanto manca Cannnnnavaro.
- Uno come De Rossi lo faccio giocare sempre.
- La Romania sarà tosta.
- Siamo allergici agli europei.



le mie pagelle:

Buffon 6,5

Panucci 6
Barzagli 5
Materazzi 5
Zambrotta 5,5

Ambrosini 6
Gattuso 5,5
Pirlo 6+

Camoranesi 5
Di Natale 4,5
Toni 5


Grosso 6,5
Del Piero 6,5
Cassano 6


LEI 10++

Una canzone alla settimana: Seven nation army

Iniziano gli europei e allora auguro buona fortuna agli azzurri (siamo già sotto..) con il nostro secondo inno, quello dei campioni del mondo!

Po poppo po po po !!!!!!




SEVEN NATION ARMY

I'm gonna fight 'em off
A seven nation army couldn't hold me back
They're gonna rip it off
Taking their time right behind my back
And I'm talking to myself at night
Because I can't forget
Back and forth through my mind
Behind a cigarette
And the message coming from my eyes
Says leave it alone

Don't want to hear about it
Every single one's got a story to tell
Everyone knows about it
From the Queen of England to the hounds of hell
And if I catch it coming back my way
I'm gonna serve it to you
And that ain't what you want to hear,
But that's what I'll do
And the feeling coming from my bones
Says find a home

I'm going to Wichita
Far from this opera for evermore
I'm gonna work the straw
Make the sweat drip out of every pore
And I'm bleeding, and I'm bleeding, and I'm bleeding
Right before the lord
All the words are gonna bleed from me
And I will think no more
And the stains coming from my blood
Tell me go back home


ARMATA DELLE SETTE NAZIONI

Li manderò via
Un’armata delle sette nazioni
non poteva trattenermi
strapperanno via tutto
prendendosi il loro tempo
per attaccarmi alle spalle
e la notte parlo da solo
perché non posso dimenticare
il via vai nella mia mente
dietro una sigaretta
e il messaggio che arriva dai miei occhi
dice: "lascia perdere"

Non ne voglio sentir parlare
ognuno ha una storia da raccontare
ognuno la conosce
dalla Regina d’Inghilterra ai segugi dell’inferno
e se lo prendo mentre torna
per la mia strada, te lo servirò
e questo non è ciò che vuoi sentire,
ma è quel che farò
e quel che sento nelle ossa
dice: "trova una casa!"

Sto andando a Wichita
lontano da quest’opera, per sempre
andrò a lavorare la paglia
farò grondare sudore da ogni poro
e sto sanguinando, e sto sanguinando,
e sto sanguinando...
proprio davanti al Signore
tutte le parole sanguineranno da me
e non penserò più
e le macchie del mio sangue
mi dicono: "torna a casa!"


E' arrivato Nevio!

Finalmente è arrivato!! Il grande Nevio ora è on the web..... grandissimo :-))))


domenica 8 giugno 2008

Questo matrimonio non s'ha da fare!

Lo sapete molto spesso sono contrario a ciò che dice o meglio "impone" la Chiesa. Trovo superate se non addirittura assurde certe concezioni e certe volte invece mi fa proprio imbufalire, si perchè molto spesso ci si trova a "predicare bene e razzolare male" e questo è uno di quei casi. Per me indecente!
E poi ci sono quelli che il matrimonio civile con superiorità lo considerano di zero valore...mah, io rifletterei su questo....


Matrimonio civile per paraplegico dopo il no della curia Viterbo
Il vescovo ha negato in consenso seguendo una norma del diritto canonico. Alla cerimonia presente il parroco

VITERBO - Si sono sposati con rito civile in un'ospedale romano un giovane paraplegico e la fidanzata cui il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, come sostengono i familiari, ha negato il matrimonio religioso per «impotenza copulativa»: un'incapacità a procreare causata da gravi lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto circa due mesi fa. Il matrimonio è stato celebrato questa mattina dal deputato e consigliere comunale Ds di Viterbo Ugo Sposetti, delegato dal sindaco della città Giulio Marini. Accanto agli sposi c'era anche il parroco della chiesa in cui i due si sarebbero dovuti sposare con il rito religioso. Il caso è stato segnalato dal quotidiano «Il Messaggero». Dopo le nozze celebrate all'interno del «Cto» di Roma è stata organizzata una festa nuziale cui sono stati invitati anche degenti, medici e infermieri che assistono lo sposo.

venerdì 6 giugno 2008

-20!

Esattamente tra 20 giorni inizia la mia avventura in Scandinavia tra natura, fiordi e Bruceeee!! Abbiamo quasi ultimato le varie prenotazioni di ostelli e diciamo che ormai è quasi tutto pronto....manca solo qualche esame da fare :-)))
Ah dimenticavo: i miei compagni di avventura saranno Massimo e Stefano


Ecco l'itinerario di massima che vorrei seguire (il periodo è 26 giugno-15 luglio):


1^ giorno: Arrivo a Oslo, giro per la città

2^ giorno: Treno per Bergen sulla ferrovia considerata la più bella del mondo e alla sera imbarco sull'Hurtigruten (il famoso battello postale)

3^ giorno: Sbarco ad Alesund, arrivare fino Trondheim e visita di alcune ore prima di salire sul treno noturno per Bodo.

4/5/6/7^ giorno: Raggiungere le isole Lofoten e 3 giorni a tutta natura in questo paradiso terrestre.

8^ giorno: Raggiungere Tromso e notte in città.

9^ giorno: Arrivare a Lulea o Kiruna per prendere il treno verso Stoccolma.

10^ giorno: Stoccolma e notte in città.

11/12/13^ giorno: Treno per Oslo, 3 notti in città a tutto Brus!!

14/15/16^ giorno: Aereo per Helsinki, 3 notti anche quà con Bruce anche qua!!

17^ giorno: Alla sera nave notturna con discoteca per arrivare a Stoccolma.

18/19/20^ giorno: Treno per Copenhagen e 2 notti in città poi aereo per l'Italia.

mercoledì 4 giugno 2008

Siiii Obama!!


Io sono molto contento della vittoria di Obama. Mi fa pensare ad un vero cambiamento eppoi lo considero un forte segnale per l'integrazione razziale e per i diritti degli afro-americani che ancora oggi vengono spesso calpestati.
Ora il primo passo è stato fatto, il difficile però deve arrivare....


USA: OBAMA TRIONFA, ORA AL VIA LA SFIDA CON MCCAIN

(di Marco Bardazzi)
WASHINGTON - Le elezioni del 4 novembre per scegliere il 44mo presidente degli Stati Uniti saranno una sfida tra un candidato nero di 46 anni, figlio di un immigrato del Kenya e di una madre bianca del Kansas, e un eroe di guerra di 71 anni. Il senatore Barack Obama ha chiuso la partita contro Hillary Clinton per la nomination dei democratici e sfiderà il repubblicano John McCain per la successione a George W.Bush. "E' un giorno nuovo e migliore in America", ha annunciato Obama, il primo afro-americano a raggiungere un traguardo del genere nella storia, nel discorso notturno della vittoria in cui ha preso in prestito uno slogan che riecheggia John F.Kennedy, ma anche Ronald Reagan. Da New York, la Clinton gli ha fatto i complimenti senza però annunciare formalmente il ritiro. Ma il suo staff ha fatto sapere che la senatrice cerca un incontro privato al più presto con Obama e crescono le voci di un suo possibile ruolo di vice nel 'ticket' presidenziale. Dopo cinque mesi di un'intensa battaglia cominciata con il voto del 3 gennaio in Iowa, Obama è emerso vincitore nel giorno delle ultime primarie in programma nel calendario dei democratici. Chiusi i seggi in South Dakota e Montana, ultimi a pronunciarsi dopo una serie di voti in 54 stati e territori americani, Obama ha annunciato ufficialmente di essere "il candidato dei democratici a presidente degli Stati Uniti".

La Clinton ha chiuso in bellezza, vincendo un po' a sorpresa in South Dakota, mentre il Montana è andato al senatore nero. Obama ha festeggiato la vittoria a St.Paul, in Minnesota, nella stessa arena dove dall'1 al 4 settembre i repubblicani terranno la convention che incoronerà McCain. Un gesto di sfida arrivato poche ore dopo che lo stesso McCain, da New Orleans - la città della disfatta dell'amministrazione Bush per l'uragano Katrina - ha lanciato la carica contro l'avversario di novembre. "Il vero cambiamento sono io", ha proclamato il senatore repubblicano, ironizzando più volte sulla parola-chiave della campagna elettorale di Obama e attaccando quello che ha defito ripetutamente "un giovane" avversario, dipingendolo come inesperto e su posizioni sbagliate sui temi nazionali e soprattutto internazionali. A partire dal dialogo con i 'cattivi' del mondo come l'iraniano Mahmud Ahmadinejad. In un assaggio della battaglia a cui l'America e il mondo assisteranno nei prossimi mesi, Obama ha risposto punto per punto: "Ci sono molte parole - ha affermato - per descrivere il tentativo di John McCain di cancellare il suo abbraccio delle politiche di George Bush e di farsi passare per bipartisan e nuovo. Ma 'cambiamento' non è una di quelle parole". Obama ha ribadito le proprie priorità, a partire dall'Iraq: "Dobbiamo essere così cauti nell'uscire dall'Iraq come siamo stati incauti nell'entrarci, ma di sicuro dobbiamo cominciare ad andarcene". Per il senatore e candidato presidente, "é l'ora di rifocalizzare i nostri sforzi contro la leadership di Al Qaida e in Afghanistan, e mobilitare il mondo contro le minacce comuni del XXI secolo: terrorismo e armi nucleari, clima e povertà, genocidio e malattie". Nella notte del trionfo di Obama, delle sfide di McCain e del fischio d'inizio della corsa verso l'Election Day, è rimasto da sciogliere il nodo di Hillary Clinton.

L'ex First Lady, messo da parte il sogno di diventare la prima donna presidente degli Usa, si è detta pronta "a lavorare per l'unità del partito" e per la vittoria a novembre. I prossimi giorni diranno se Obama accetterà di fare di lei la 'running mate' - un'ipotesi che negli ultimi mesi è sembrata inconcepibile alla maggioranza dei commentatori - o se alla Clinton spetterà un ruolo diverso, e minore, all'interno del partito democratico. (marco.bardazzi@ansa.it).

lunedì 2 giugno 2008

Una canzone alla settimana: Summer of 69

Ormai è arrivata l'estate....e tutti abbiamo un'estate indimenticabile nella nostra vita perchè l'estate è magica.

La parola a Bryan Adams .....


SUMMER OF 69

I got my first real six-string
Bought it at the five-and-dime
Played it til my fingers bled
It was the summer of '69

Me and some guys from school
Had a band and we tried real hard
Jimmy quit and Jody got married
I shoulda known we'd never get far

Oh when I look back now
That summer seemed to last forever
And if I had the choice
Ya - I'd always wanna be there
Those were the best days of my life

Ain't no use in complainin'
When you got a job to do
Spent my evenin's down at the drive-in
And that's when I met you

Standin' on your Mama's porch
You told me that you'd wait forever
Oh and when you held my hand
I knew that it was now or never
Those were the best days of my life
Back in the summer of '69

Man we were killin' time
We were young and restless
We needed to unwind
I guess nothin' can last forever - forever, no

And now the times are changin'
Look at everything that's come and gone
Sometimes when I play that old six-string
I think about ya wonder what went wrong

Standin' on your Mama's porch
You told me it would last forever
Oh the way you held my hand
I knew that it was now or never
Those were the best days of my life
Back in the summer of '69



ESTATE DEL 69

Ho preso la mia prima vera sei corde
Comprata al discount
La suonai fino a che le mie dita sanguinarono
Era l'estate del '69

Io e alcuni ragazzi della scuola
Avevamo una band e provavamo duramente
Jimmy se ne andrò e Jody si sposò
Avrei dovuto sapere che non saremmo andati lontano

Oh quando mi guardo indietro ora
Quell'estate sembrava durare per sempre
E se avessi potuto scegliere
Si, avrei sempre voluto essere là
Quelli erano i più bei giorni della mia vita

Non vale la pene lamentarsi
Quando c'è un lavoro da fare
Passavo le mie sere giù al drive-in
E questo fu quando ti incontrai

Stavi inpiedi sulla veranda di tua madre
Mi hai detto che avresti aspettato per sempre
Oh e quando mi hai tenuto per mano
Sapevo che sarebbe stato adesso o mai
Quelli erano i migliori giorni della mia vita
Li nell'estate del '69

Ragazzi stavamo perdendo tempo
Eravamo giovani e inquieti
Avevamo bisogno di rilassarci
Immagino che niente può durare per sempre - per sempre no

E ora i tempi stanno cambiando
Guarda tutte le cose che sono passate
Qualche volta quando suono quella vecchia sei corde
Penso a te e mi chiedo cosa è andato storto

Stavi inpiedi sulla veranda di tua madre
Mi hai detto che avresti aspettato per sempre
Oh e quando mi hai tenuto per mano
Sapevo che sarebbe stato adesso o mai
Quelli erano i migliori giorni della mia vita
Li nell'estate del '69




Un mito!

Due scene fantastiche da "Una pallottola spuntata" con quel mito di Leslie Nielsen!!

....da piegarsi dalle risate.....troppo forte!!