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giovedì 12 febbraio 2009

Vita è..

Se ne è parlato molto, anche troppo, su caso Eluana, Cos'è la vita?? E' questa la grande domanda a cui credo nessuno possa dare una risposta certa...
vita è semplicemente respirare??
vita è rapportarsi con gli altri??
vita è provare emozioni??
un concetto di vita non si può unanimamente trovare....

Dal mio punto di vista vita dovrebbe essere avere un'esistenza dignitosa, un'esistenza che non sia solo dolore, un'esistenza che non sia una costrizione ad ogni costo nel restare ancorati a questo mondo anche se in pratica in questo mondo ci sei solo con la presenza fisica.
Per questo ho trovato assurde tutte queste polemiche e molto tristi dal punto di vista umano. La nostra politica ha dato spesso (quasi sempre) prova di terribile insensibilità a costo di fare chissà quali interessi, della Chiesa neanche voglio parlare. Trovo assurdo come un fatto privato sia diventato il terreno di scontro di alcune sfere della nostra società e trovo vergognosa la mancanza di rispetto nei confronti di quella famiglia. Quel padre è la persona che più amava quella ragazza ed è stata dipinto come un mostro...io a questo uomo coraggioso che ha compiuto un gran ATTO D'AMORE voglio solo dare un abbraccio e gli auguro di ricevere lui, ma soprattutto sua figlia, le scuse per l'atteggiamento di moltissime persone!!

sabato 25 ottobre 2008

Politici avete rotto!!

Sono sostanzialmente daccordo sulla linea di Cacciari....io di questa politica ne son proprio stufo. Di tutti.


Il primo cittadino: «Lascio la scena ai demaoghi. Veltroni e Berlusconi»
Nel Pd-day Cacciari all'attacco:
«Lascio la scena ai demagoghi»
A Roma la manifestazione dei democratici. L'affondo del sindaco di Venezia: «Non me ne frega niente»


ROMA - Il giorno del Pd day è arrivato. Walter Veltroni alla prova della piazza annuncia che la manifestazione sarà «quella di un'opposizione serena che non divide il Paese, di un'opposizione sempre più forte e netta, ma che ha come obiettivo quello di servire l'Italia e di essere di aiuto al Paese». E il numero due del Pd Dario Franceschini, mentre accoglie alla stazione di Roma Ostiense i treni speciali organizzati dal Pd per i militanti che partecipano alla manifestazione «Salva l'Italia» spiega che «Berlusconi deve rassegnarsi: in democrazia c'è l'opposizione e oggi vedrà che è forte». Intanto però il segretario dei democratici deve fare i conti con le critiche della maggioranza e con le perplessità espresse anche da alcuni dei suoi. Chi non usa mezzi termini nel palesare i propri dubbi è Massimo Cacciari, uno dei grandi assenti al Circo Massimo. «Cerco di portare a termine il mio mandato e lasciare la scena ai demagoghi, a coloro che hanno la vocazione a guidare il popolo: ai Veltroni e ai Berlusconi, a destra e sinistra» è stato l'affondo del sindaco di Venezia intervenuto ad Omnibus in onda su La7. «Della manifestazione non me ne frega niente. Non mi preoccupa - ha aggiunto Cacciari - la manifestazione, ma che il governo ombra non abbia prodotto assolutamente nulla».

«AVREI PREFERITO PROPOSTE CONCRETE» - «Mi augurerei - ha proseguito il primo cittadino di Venezia - che il Pd mi dicesse come si intende organizzare e cosa dice su scuola, crisi finanziaria e Alitalia. Mi sembra un`invenzione strana organizzare una manifestazione di protesta con cinque mesi di anticipo. Avrei preferito - conclude l’esponente del Pd - che il Pd avesse elaborato delle proposte concrete sul federalismo fiscale, non lasciando lo spazio allo spot di Lega Nord e Berlusconi, e su questo disastro della scuola».

RIFONDAZIONE E NUOVE ALLEANZE - Cacciari ha anche parlato, apostrofandolo come un «suicidio» dell'ipotesi di una nuova alleazna tra il Pd e Rifondazione. «Il Pd si suiciderebbe se riallacciasse un'alleanza con Rifondazione come quella del governo Prodi, contraddirebbe totalmente le ragioni storiche della sua nascita» ha detto il sindaco di Venezia. «Di Pietro - ha aggiunto Cacciari - è una riserva che proviene da Tangentopoli, dalla crisi degli anni '90, è una rendita di posizione pura e semplice».

venerdì 19 settembre 2008

Cosa ci insegna la crisi Alitalia? Nulla

Cosa ci insegna la crisi Alitalia? Nulla
di Beppe Severgnini

Cominciar quivi una crudel battaglia,/come a piè si trovar, coi brandi ignudi:/non che le piastre e la minuta maglia,/ ma ai colpi lor non reggerian gl'incudi.
Solo un Ariosto aeronautico potrebbe descrivere la furiosa tragicommedia recitata intorno ad Alitalia. A noi non resta che domandarci: cosa insegna, di nuovo, questa vicenda?
Non insegna nulla di nuovo sul governo del Paese. I ministri amano dire gatto! prima di averlo nel sacco. E in Italia dobbiamo avere sacchi minuscoli o gatti velocissimi, perché spesso ci ritroviamo a mani vuote. Questo governo non è diverso dagli altri. I risultati prima s'annunciano, poi s'inseguono affannosamente. C'era Air France, l'abbiamo fatta scappare: geniale.
Non racconta niente di originale sul modo di fare le riforme. I cambiamenti italiani avvengono per accomodare gli interni (insiders, in milanese moderno). La riforma della scuola elementare serviva per trovare posto ai maestri; la riforma della giustizia deve garantire avvocati e giudici, quella delle banche i banchieri, quella della televisione chi ci lavora. Il pubblico (utenti, clienti, consumatori) resta sullo sfondo. Se ci guadagna, è una coincidenza.
Non rivela nulla di particolare sulla cultura d'impresa. I nostri capitani coraggiosi (non solo i 16 della cordata CAI) preferiscono, non da oggi, la navigazione sul lago. Telefoni, autostrade o concessioni televisive: cambia poco. L'inizio della carriera è un brulicare di idee e convegni, sogni originali e brillanti investimenti. Poi subentrano l'età, l'incertezza, i figli, le mogli. La nazione che voleva "fare la rivoluzione col permesso dei Carabinieri" (Longanesi) ha i capitalisti che si merita. Amano la competition con l'airbag: l'importante è non farsi male.
Non dice nulla di speciale sulle relazioni sindacali. Un mondo magmatico, dove diritti e furbizie s'intrecciano con proteste legittime e privilegi imbarazzanti. Come tanti, ho provato per anni a capire chi fosse responsabile del disastro a puntate dell'Alitalia: prima di un articolo o di un programma TV, in un aeroporto o durante un volo (sono rimasto pateticamente fedele). Ho ascoltato l'amministratore delegato e il tecnico della manutenzione, il ministro e il consulente, i piloti (tanti e loquaci) e il personale di terra, l'impiegato all'estero e le assistenti di volo. Ognuno cercava di convincermi che la colpa era degli altri.
Non insegna niente sul modo in cui si prendono le decisioni importanti, quelle che segnano il futuro di un Paese. Maratone nella notte, tavoli caotici e infiniti, cartelli e comunicati, giornalisti accampati, ultimatum non ultimativi, scioperi-ripicca, dichiarazioni sopra le righe, compromessi sottobanco. Tutto già visto, tutto ben noto agli italiani (quelli che alla fine pagheranno i debiti della bad company). Se la rassegnazione che si respira in giro fosse ossigeno, potremmo scalare tutti il K2.
Cosa rivela di nuovo la vicenda Alitalia, allora? Niente, questo è il punto. Niente che non sapessimo già. Se ci pensate, è davvero triste.
(Dal Corriere della Sera del 18 settembre 2008)

lunedì 11 agosto 2008

Gavettoni al vip!

ih ih ihi...non batte sempre bene :-)


Gavettoni contro Briatore

Bagnanti infuriati si scagliano a suon di insulti e secchiate d’acqua contro l'imprenditore e consorte che hanno rilevato un chioschetto sulla spiaggia di Capriccioli in Sardegna per farne un ritrovo vip. Ma lui replica: "Pago le tasse, è un mio diritto"



«Andate via! Vergogna! Cafoni, tornate a casa!» e giù di secchiate d’acque e gavettoni. Da una parte una flotta di bagnanti inferociti, formata da semplici famigliole che fino all’altro ieri si godevano indisturbate (o quasi) il sole sulla spiaggia di Capriccioli, in Sardegna. Dall’altra, la coppia mediatica più famosa d’Italia, i Beckham a stelle e strisce, ovvero Flavio Briatore e neoconsorte, Elisabetta Gregoracci. Che se pure in Costa Smeralda sono di casa, questa volta l’hanno fatta grossa, almeno a "parer del volgo".

L’imprendiore ha infatti rilevato un chioschetto sulla spiaggia per farne il gemello diurno del suo Billionaire, il Billionaire rubacuori, con l’intendo di dare ospitalità e privacy agli amici vip che hanno gli yacht ormeggiati al largo e che in questo modo possono sbarcare e rifocillarsi, ma senza mischiarsi al popolo, in un un ambiente rigorosamente privé, con tanto di tende bianche a mo' di vele, tettoie e «mura» di canne per proteggere la privacy, tappeti rossi, atmosfera esotica e splendire e ragazze.

Ma i bagnanti non hanno gradito, preoccupati soprattutto dal pericolo del via vai dei gommoni. «Non possono venire fino a riva, è pericoloso» hanno fatto presente. E così , se lo sbarco del primo gommone con Bria ed Ely è stato accompagnato solo da qualche mormorio, all'arrivo del secondo, che trasportava Emilio Fede, sono partiti fischi e grida e al terzo è stato quasi impedito di approdare. Finchè, dulcis in fundo, da un gruppo è partita un lancio di gavettoni: papà e mamme infuriati hanno riempito d'acqua i secchielli dei bambini e li hanno lanciati contro una pattuglia di vip che comprendeva alcuni americani e una bellona fasciata da un abito superaderente in lamè d'argento, inzuppandoli.

Mentre Briatore, stupito di cotanta reazione, replicava: «Ma come, noi siamo così carini e poi veniamo ricompensati così. Qui chiudo tutto. Pago le tasse, è un mio diritto».

domenica 8 giugno 2008

Questo matrimonio non s'ha da fare!

Lo sapete molto spesso sono contrario a ciò che dice o meglio "impone" la Chiesa. Trovo superate se non addirittura assurde certe concezioni e certe volte invece mi fa proprio imbufalire, si perchè molto spesso ci si trova a "predicare bene e razzolare male" e questo è uno di quei casi. Per me indecente!
E poi ci sono quelli che il matrimonio civile con superiorità lo considerano di zero valore...mah, io rifletterei su questo....


Matrimonio civile per paraplegico dopo il no della curia Viterbo
Il vescovo ha negato in consenso seguendo una norma del diritto canonico. Alla cerimonia presente il parroco

VITERBO - Si sono sposati con rito civile in un'ospedale romano un giovane paraplegico e la fidanzata cui il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, come sostengono i familiari, ha negato il matrimonio religioso per «impotenza copulativa»: un'incapacità a procreare causata da gravi lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto circa due mesi fa. Il matrimonio è stato celebrato questa mattina dal deputato e consigliere comunale Ds di Viterbo Ugo Sposetti, delegato dal sindaco della città Giulio Marini. Accanto agli sposi c'era anche il parroco della chiesa in cui i due si sarebbero dovuti sposare con il rito religioso. Il caso è stato segnalato dal quotidiano «Il Messaggero». Dopo le nozze celebrate all'interno del «Cto» di Roma è stata organizzata una festa nuziale cui sono stati invitati anche degenti, medici e infermieri che assistono lo sposo.

martedì 27 maggio 2008

Giusto per "disilludere" un pò!

Per fine anno arriva una stangata da 1.900 euro

Il petrolio fra rincari e nuovi poteri
Inflazione percepita, tutto più caro



Secondo uno studio Federconsumatori, il petrolio a 127 dollari e l’inflazione al 5,9% porteranno costi spalmati su vari settori, dalle assicurazioni all’ombrellone

Stangata in vista per le tasche degli italiani nel 2008. Ma non si tratta dei soliti aumenti concentrati in un singolo settore. Secondo uno studio di Federconsumatori infatti sarà l’insieme delle varie voci di bilancio familiare a gonfiare i costi di almeno 1.800-1.900 euro.

Le responsabilità maggiori sono da ascrivere al prezzo del greggio, ma anche l’inflazione dirà pesantemente la sua a causa di una rivalutazione nell’ordine del 5,8-5,9%.

Il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti ha dichiarato che queste previsioni sono il frutto di una valutazione del prezzo del petrolio "a 127 dollari il barile".

Considerando le single voci di aumento, c’è da segnalare che proprio quella relativa all’energia peserà sulle casse delle famiglie italiane per almeno 660 euro. La ripartizione prevede un più 205 euro per luce e gas, più 175 euro per il riscaldamento e ben più 280 euro per il carburante.

Seguono gli alimentari, per i quali da qui a Natale si spenderanno fra i 485 e i 490 euro in più, i servizi bancari con un aumento di almeno 40/50 euro e i trasporti, per i quali si profilano aumenti oscillanti fra 80 e 90 euro.

Ma non è finita. Aggiungendo anche bollette dell’acqua, tassa sui rifiuti, servizi assicurativi e caro ombrellone si dovranno aggiungere alla voce spese ancora 165 euro.

Le vacanze in spiaggia hanno del resto già fatto suonare un campanello d’allarme da qualche tempo. La stessa Federconsumatori ha fatto i conti pochi giorni fa e ha rivelato che un abbonamento giornaliero, comprensivo di lettino, sdraio e ombrellone può costare in media dai 19 ai 21 euro. Lo stesso abbonamento, per un mese, costa dai 550 ai 610 euro. Sono ormai proibitivi, invece, i costi di un abbonamento stagionale, che può raggiungere anche la ragguardevole cifra di 1.280 euro.

A tutti questi aumenti, ha spiegato ancora Trefiletti "vanno aggiunti i cosiddetti costi indiretti, che riguardano trasporto merci, trasformazione delle materie prime e loro inevitabile aumento che complessivamente arrivano anche a 430 euro".

Uniche voci positive quelle relative alle spese di telefonia, previste in calo di 20 euro all’anno e per farmaci da banco, i quali – grazie alle liberalizzazioni volute dal precedente governo – riescono a far risparmiare anche 20-25 euro a famiglia.

sabato 26 aprile 2008

V2-day

Ecco come è andato il V2-Day.....





Grillo mattatore
Dal palco allestito in piazza San Carlo a Torino il comico genovese ha sparato a zero su tutto e tutti, compreso il capo dello stato, Giorgio Napolitano. Poi i politici e naturalemtne i gironalisti. Che ne pensi?


Scrive Beppe Grillo sul suo blog: «Ieri a Torino eravamo in 120mila - (ma almento due milioni di persone in totale hanno seguito l'evento grazie ai collegamenti, precisa il comico, ndr) - Chi era presente lo sa e anche chi può informarsi in Rete. C'erano tutte le televisioni più importanti del mondo, dalla BBC a Al Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell'informazione». E ancora: «Le file ai banchetti - continua sul suo blog - erano lunghe il doppio dell'otto settembre. I primi dati sono di 450mila firme raccolte. Nella storia repubblicana - afferma - non è mai successo. Nessuno, nessuno è riuscito a raccogliere un numero simile di firme autenticate in un solo giorno». Poi, sui giornlisti: «Non cercate l'informazione nei giornali o nelle televisioni, cercatela in Rete. Non esistono giornalisti buoni o giornalisti cattivi. Esiste un'informazione di regime o la verità. Voi siete giornalisti. Voi siete Beppe Grillo. Pubblicate le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in Rete... Grazie, Grazie, Grazie. Siete stati fantastici. Loro non molleranno mai, noi neppure. Per un nuovo Rinascimento».

«Noi siamo la continuazione dei valori dei nostri nonni, di chi ha combattuto per lasciarci una nazione libera o quasi libera. Se noi avessimo un centesimo di quei valori e di quei cogl... noi compiremmo il lavoro per loro». Così Beppe Grillo ha cominciato il suo V2-day per una libera informazione,dal palco allestito in piazza San Carlo, parlando davanti a qualche migliaio di persone (ma in piazza per lui in tutt'Italia di persone ne sono scese almeno 40mila, 45mila secondo gli organizzatori), ma in collegamento audio video con tante altre città italiane.

Poi, dal 25 aprile, il comico genovese ha proseguito il suo show attaccando l'avvocato Franzo Grande Stevens (l'avvocato dell'Avvocato) per passare a ricordare che «dall'8 di settembre a oggi in Italia è cambiato tutto: cinque partiti non ci sono più» e quindi sparare anche sul presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, ribattezzato in questa sede Morfeo Napoletano, sostenendo che «dorme, dorme, dorme... poi esce e monita... Dovevamo fare un referendum per cambiare la legge elettorale e lui ci ha fatto fare prima le elezioni, non dopo. È come mettersi il profilattico dopo», aggiungendo poi «Napolitano deve essere il presidente degli italiani e non dei partiti». Anche perché «i partiti non ci sono più».

A pochi minuti dall'inizio del comizio nato e voluto per un'informazione libera e l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, proprio di questo tema Grillo non ha ancora parlato. Ma è solo questione di tempo ed ecco che arriva l'affondo contro la "casta giornalistica" a sostegno dei tre referendum per l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri: «Vorrei un giornale pagato da chi lo legge e non dai finanziamenti pubblici... e la stessa cosa vale per le televisioni» e poi «non esiste e non può esistere un Ordine. Chiunque deve essere libero di scrivere. Perché mai ci deve essere un Ordine dei giornalisti e non un Ordine dei poeti?». «I giornalisti sono dei camerieri, dei servi, dei servetti», ha detto poi il comico genovese, che in particolare se l'è presa con il direttore del Tg1, Gianni Riotta, definendolo una «sottospecie umana. Ha intervistato Testa d'asfalto (cioè Silvio Berlusconi, ndr) che mentiva su Enzo Biagi dicendo che Biagi se ne era andato via dalla Rai perché voleva la liquidazione. E Riotta è rimasto come un cagnolino in silenzio».
Poi Grillo è tornato ad attaccare Berlusconi e la legge Gasparri: «Pensate se Obama da presidente fosse anche il proprietario della Fox, della Abc e di altre televisioni». E ha aggiunto che «se Rete4 non va immediatamente sul satellite, come stabilito per legge, l'Unione Europea ci costringerà a pagare 300 mila euro al giorno da gennaio 2006». «Voglio tivù come la televisione australiana, come la Bbc, pagata da chi la guarda».

Durante il comizio c'è stato anche un collegamento internet col pm Luigi De Magistris che si è complimentato con il comico lamentando che «in Italia ancora troppi giornalisti e magistrati sono servi dei poteri». E poi ancora un grido (certamente non l'ultimo) per «Basta con le cose del passato, se vogliamo un Paese giovane e dinamico dobbiamo dire basta!»

(Libero News)