Questo titolo l'ho scelto perchè il mondo sta andando nella direzione completamente opposta al significato della frase sopraindicata ed io non voglio certo adeguarmi!
Comunque qua dentro troverete semplicemente ciò che vedono i miei occhi,sentono le mie orecchie e riscalda il mio cuore.
Buona permanenza!
Cosa si può fare in 12 minuti?? Tutto...niente..!! Cosa può fare un'artista in 12 minuti?? Tutto...niente..!! Cosa può fare il migliore performer di live music della storia con i suoi show lunghi 3 ore e fatti di potenza in 12 minuti?? Beh semplicemnte fare uno show di 3 ore in 12 minuti...cioè una dimostrazione di cos'è Bruce Springsteen & the E street band!!!
Assolutamente strepitoso stanotte al superbowl.....guardare per credere!!
Springsteen: torno al rock ma sono più romantico Il nuovo album con la E Street Band di Assante E. (Repubblica)
Il Boss ritorna in scena. E lo fa con un tempismo straordinario, in sintonia con l´arrivo alla presidenza degli Usa di Barack Obama, a poco più di anno di distanza dalla pubblicazione del precedente "Magic" del 2007. E il titolo, non casualmente, è Working on a dream, che è stata perfetta colonna sonora della campagna elettorale del neo presidente. E´ un disco romantico, come spiega lo stesso Springsteen: «Non scrivevo in questo modo da molto tempo. Amo le grandi produzioni pop degli anni Sessanta, quei grandi dischi romantici, e allora mi sono detto che era arrivato il momento di fare qualcosa che non avevo ancora fatto nella vita. Sono tornato a quelle radici, per scrivere il nuovo disco. Ed è stato come togliere il tappo a una piccola vena, stare seduti ed aspettare, ma con molta voglia di vedere cosa accadeva. Ho scritto un sacco di cose molto velocemente, canzoni romantiche da cantare con una grande, grande, voce, come non facevo da tanto tempo». Canzoni romantiche ma nel grande solco del rock: «Sì, è sostanzialmente un disco di rock, della E Street Band, ma c´è un ampliamento del nostro suono che abbiamo ottenuto con la collaborazione di Brendan O´Brien». E´ lui, il produttore degli ultimi album, ad essere l´uomo chiave della rinascita della E Street Band, sostiene Springsteen: «Negli anni Novanta avevo bisogno di cercare un suono e uno scopo per la band, ed è per questo che abbiamo avuto un lungo periodo di break. Non sapevo cosa fare, che suono avremmo dovuto avere, non volevo suonare come in passato e non avevo idea di dove andare. Così, mentre eravamo nel tour di riunione scrissi "Land of hope and dream" e "American Skin", sapevo che erano belle come quelle del passato che avrebbero potuto essere su Darkness on the edge of town o The river, ma non avevano il suono giusto. Andammo in studio ma eravamo giusto, eravamo senza benzina, senza opzioni, senza nuove idee. Avevamo colpito il muro. Brendan è stato fondamentale, ci ha portato sulla strada giusta, ci ha dato una visione nuova, con punti di riferimento diversi dai nostri, ci ha dato nuovo entusiasmo. Così scrivere nei miei cinquant´anni è diventato più semplice e fruttuoso. E il motivo è anche il sapere che se scrivo qualcosa ho con me un ragazzo in grado di farlo suonare bene». Working on a dream è un bel disco, compatto e solido, che risente del fatto di essere stato scritto e inciso durante il grande tour mondiale dello scorso anno. Anche se non tutte le canzoni sono all´altezza della fama della band. Perché nonostante il lavoro di O´Brien, la magia della E Street Band in studio non si ripete come un tempo. Gli album solisti, acustici, e quello bellissimo con la Seeger Session Band, non soffrono di questo limite, mentre in quelli elettrici solo tre o quattro canzoni in ogni album possono essere annoverate tra le canzoni migliori. Invece, a sorpresa, il brano con cui Springsteen ha vinto il Golden Globe, "The Wrestler", può essere annoverato tra i suoi migliori, ed è quello che chiude l´album. «Conosco Mickey Rourke dai primi anni Ottanta ed è un ragazzo fantastico», dice Springsteen, «Mi ha chiamato e mi ha detto "faccio un piccolo film, ci serve della musica". Mi hanno mandato la sceneggiatura e io ho scritto tutto in un pomeriggio, pensando a lui, pensando al film, pensando a me. E´ una canzone sull´essere ferito e sopravvivere. E su dove puoi trovare onore nella tua vita». Gran parte del disco parla d´amore, e in parte di morte. «L´idea della morte è presente in molto del grande rock», sostiene il rocker, «La forza vitale del rock combatte sempre con il suo contrario. E la mitologia è sempre mista. Gli scheletri, le ossa, i teschi che sono sulle motociclette sono un esempio. Io ascolto la morte nei primi dischi di Elvis, in quei grandi primi dischi di blues. E la ritrovi in tutta la pop music, fino a questo mio disco, si avverte anche se io volevo che fosse un semplice disco pop», dice ridendo. Melodico, romantico, leggero, è uno Springsteen diverso quello di Working on a dream: «Martin Scorsese una volta ha detto che il lavoro dell´artista è far interessare la gente alle tue ossessioni e farle diventare le loro. Non fai altro che questo, e quando hai successo vuol dire che lo fai bene, quando non ce l´hai vuol dire che non ci stai riuscendo. Così anche quando faccio The Ghost of Tom Joad o Nebraska io credo sempre che alla gente possa interessare quello che interessa me. Questo è il mio lavoro. Cercare la bellezza nelle cose di ogni giorno».
Il primo passo verso il secondo Oscar è stato fatto! Onestamente una canzone stupenda come lui molte volte è riuscito a fare....sei proprio grande Bruce!! Orgoglioso di te.....
la canzone:
il discorso:
"Bene, questa è l'unica volta che sarò in competizione con Clint Eastwood, lo so per certo. E' stato comunque abbastanza piacevole (risate). Comunque, Mickey mi ha chiamato in Irlanda chiedendomi un pò di musica, mi ha un pò raccontato del personaggio, mi disse che certe persone si chiudono nel loro dolore allontanando l'amore e le cose che possono rafforzare e alimentare le proprie vite. Disse che questa era la storia di un ragazzo che non era riuscito a capire tutto questo. Così venne la canzone. Quindi vorrei innanzitutto ringraziare Mickey. Senza quella telefonata non avrei mai scritto questa canzone. Senza la sua ispirazione. Grazie fratello, per questa tua bellissima interpretazione, grazie. Grazie per aver pensato a me. Vorrei ringraziare Darren e tutti quelli coinvolti nel film per avermi concesso questa piccola parte del film, grazie. Tanto amore alla mia forte e cara moglie Patti ed un saluto a Evan, jess e Sam a casa. Buon compleanno Big Man, Clarence Clemons:"
Dopo le esperienze di Dead man walking e Streets of Philadelphia il Boss ha deciso di scrivere un'altra canzone per un film; questa volta è toccato a "The wrestler" con Mickey Rourke. La canzone dal mio punto di vista è stupenda siamo a livelli di capolavoro e credo posso portare veramente un secondo Oscar a Bruce e alla sua incredibile capacità di scrivere canzoni e di metterci dentro le emozioni necessarie.
intervista col regista Darren Aronofsky:
Circa un mese fa ho visto la nuova pellicola di Darren Aronofsky, chiamata The Wrestler, un film col quale sono sicuro che sei familiare visto che comprende una nuova canzone omonima forte e meravigliosa (suonata sui titoli di coda) suonata da Springsteen. Quel che rende la canzone tanto affascinante è che, conoscendo la lunga storia di Bruce e la sua amicizia con il protagonista della pellicola Mickey Rourke, riguarda tanto la vita piena di problemi di Rourke e il (suo) tentativo di ritorno in questi anni in film come DOMINO e SIN CITY. Credo che sia abbastanza chiaro dalla canzone che Bruce non sia stato soltanto ispirato dalla sceneggiatura di Robert D. Siegel, ma anche mosso dal voler scrivere un tributo ad un amico che ha visto anni difficili ma che è sopravvissuto abbastanza a lungo per consegnare la più grande interpretazione sullo schermo della sua carriera.
E' stato più forte di me, quando ho intervistato il regista la prima domanda che mi è venuta in mente è stata riguardo Springsteen, e Aronofsky è stato più che disposto ad accontentarmi. Per essere chiari, ho incontrato per la prima volta Darren più o meno due anni fa mentre stava pubblicizzando il suo precedente lavoro THE FOUNTAIN. E mi divenne subito chiato che, anche se non ci eravamo mai incontrati prima, sapeva esattamente chi fossi e per quale organizzazione lavorassi. Quando un regista mi chiede, "Sei Capone?" è quasi sempre un segno che siamo in sincronia già dall'inizio. Così tornando in una stanza con Aronofsky adesso è stato come riprendere la conversazione da dove l'avevamo lasciata. Dubito che sarebbe mai riuscito ad anticpiare la mia prima domanda, ma come ho detto, era pronto. Gustatevi questo estratto dalla nostra conversazione, e cercate l'intervista completa su Ain't It Cool News poco prima che THE WRESTLER esca in poche copie il 17 Dicembre (per far parte degli Oscar) ed esca in larga distribuzione a Gennaio.
Capone: Vorrei trascorrere tutta la nostra mezz'ora insieme parlando del processo che ha portato Bruce Springsteen a scrivere una canzone per te.
Darren Aronofsky: [ride] Te la dirò, la storia! Francamente, non mi posso prendere alcun merito per questo. Credo che mentre stava girando HOMEBOY, Mickey incontrò Bruce allo Stone Pony per bere qualcosa.
Capone: Perciò parliamo della seconda metà degli anni '80...
DA: Credo di sì, sì, dovrebbe esser stato così. E Mickey era una grande star, e diventarono amici. Quando abbiamo finito questo film... be', avevamo sempre un bel poster del Boss nella roulotte dell' "Ariete" [Rourke interpreta un wrestler chiamato Randy "L'Ariete" Robinson]. Non so se in realtà sia autografato, ma era evidente che Bruce aveva una grande influenza su questo personaggio. Siamo nel Jersey. Il personaggio è una sorta di personaggio del magazzino Bruce, in un certo senso.
Capone: Be', c'è quella scena del boardwalk che avrò visto decine di volte in tv in filmati su Bruce.
DA: Sì, sì. Esatto. Mickey gli scrisse una lettera e gli mandò la sceneggiatura, a Bruce gli rispose dicendo, "Felice di sentirti, Mick. Sono in tour in Europa, e leggerò la sceneggiatura, e se qualcosa mi colpisce..." Poi gli riscrisse che gli era piaciuta un sacco la sceneggiatura, e che aveva un'idea. A questo punto, siamo in post produzione. Così ricevo una chiamata. E lo sapevo che stava per chiamare, ma lo stesso, quando ricevi la chiamata: "Hey, sono Bruce Springsteen. Mi piace il progetto, e ho qualche idea. La metto giù, e se ti piace puoi usarla..." Sì, a posto! [ride] E allora, la data in cui avrebbe dovuto succedere arrivò e passò, e poi Bruce stava tornando da New York per suonare al Giants Stadium, e Mickey fece, "Andiamo al concerto". Così andammo al concerto, ed eravamo in prima fila. E non avevo mai visto un concerto di Bruce prima.
Capone: Davvero?
DA: No. Sono cresciuto a Brooklyn negli anni '80, perciò sono decisamente gravitato intorno alla roba hip-hop. Certo conoscevo Bruce Springsteen, ma non ero un fanatico in quel senso. Non ero quel grande fan. Voglio dire, l'ho sempre rispettato perchè sembra incredibilmente grande in quel che fa e consapevole di chi è. E poi andammo nel back stage dopo il concerto, e la cosa che mi ricordo dopo è che sono nel camerino da solo con Bruce Springsteen poco dopo averlo visto strabiliare 80,000 persone. E ho letteralmente la paura da palcoscenico per la prima volta in vita mia [ride]. Prese la sua chitarra e mi fece cenno di sedermi. Così mi sedetti, e non sapevo che dire. E lentamente cominciai a spalancare sempre di più la bocca. Mi sentivo come se, "Oh mio Dio, mi sta prendendo la paura da palcoscenico di fronte a Bruce Springsteen."
Capone: Così ti suonò la canzone?
DA: Sì. Così cominciammo a parlare, ed era un ragazzo molto, molto figo. E disse, "Sì, ho scritto qualche cosa", e tirò fuori un quaderno a spirale e suonò la canzone, e fu entusiasmante, davvero entusiasmante. Fondamentalmente quel che ho capito durante quell'incontro è stato... be', disse, "L'ammetto, non ho visto le tue pellicole, ma ho sentito parlare di te e so che sei un ragazzo serio nelle cose che fai. L'ho fatto perchè sono un fan di Mickey da anni, e speravo che Mickey avesse un'opportunità come questa. E quando ho letto la sceneggiatura, aveva senso, e così sono felice di aiutare in qualsiasi modo posso." Come ho detto, non ho nessun merito in questo. E' successo tutto per via del rispetto e del bene del Boss per il suo amico Mickey Rourke.
Capone: Adesso ha visto la pellicola?
DA: Sì. L'ha vista solo in DVD. Dopo che ci abbiamo inserito la canzone, gliel'ho mandato, e mi ha chiamato. Gliel'avevo mandato con due finali leggermente diversi, ono in cui la canzone comincia sulle inquadrature finali della pellicola, e l'altra che abbiamo inserito nella quale comincia come la pellicola è finita e dobbiamo oscurare. Ha detto delle cose molto belle e rispetta davvero il taglio finale. Ha chiamato Mickey e ha fatto piangere Mickey, così Mickey era felice che tutto avesse funzionato. Mickey gli è molto grato e adora la song e non finirà si ascoltarla. E' una song entusiasmante... Volevamo inserirla prima nel film, ma Bruce ha catturato tutto lo spirito del film e raccontato la storia del film, così ho creduto che metterla prima avrebbe commetato troppo prima che fossi pronto a farlo.
Capone: Ha davvero un dono per farlo, come abbiamo avuto modo di vedere con "Streets Of Philadelphia" e "Dead Man Walking" e "Missing". Non è tanto che lo riassume, è che lo cattura.
DA: Cosa pensi della song? Hai avuto modo di sentirla?
Capone: Certo. Sapevo che stava per arrivare e non mi sono mosso. Come ho sentito la sua voce contare, mi sono concentrato solo sulla song. Si potrà comprare la song?
DA: Credo sarà sulla colonna sonora.
Capone: Tra tutte le canzoni di heavy metal?
DA: Esattamente [ride]
Certo, adesso sappiamo che la song vedrà la luce come bonus track sul prossimo WORKING ON A DREAM di Bruce. Spero che abbiate raccolto un po' di cosa c'è dietro l'inclusione della song in THE WRESTLER. Ovviamente, sarebbe un'intervista da sogno avere l'opportunità di parlate con Springsteen sul suo approccio nello scrivere per le pellicole, sull'uso delle sue song nei film, sulla sua carriera di attore (non dimentichiamoci del meraviglioso cameo di ALTA FEDELTA'), e sul cinema in generale, dal momento che è un riconosciuto apprezzatore di pellicole. Forse un giorno, sarò in un camerino del Giants Stadium avendo l'opportunità di fare tutto questo. Nel frattempo, THE WRESTLER è un'esperienza assolutamente cruciale da vedere, e non solo per il nuovo brano alla fine. Fino alla prossima...
Là fuori le notti sono lunghe, i giorni solitari: penso a te e lavoro su un sogno, lavoro su un sogno. Le carte che ho calato sono per una mano pesante, mia cara; ho raddrizzato la schiena e lavoro su un sogno, lavoro su un sogno. Lavoro su un sogno anche se a volte sembra così lontano, lavoro su un sogno e so che sarà mio, un giorno. La pioggia cade, sollevo il martello: le mie mani si sono indurite a forza di lavorare su un sogno, a forza di lavorare su un sogno. Lavoro su un sogno anche se i problemi mi suggerirebbero di restare coi piedi per terra, lavoro su un sogno perché il nostro amore scaccerà via ogni problema. Lavoro su un sogno anche se sembra così lontano, lavoro su un sogno perché il nostro amore lo farà avverare, un giorno. Il sole sorge, salgo la scala, un nuovo giorno è arrivato e io lavoro su un sogno, lavoro su un sogno. Lavoro su un sogno anche se sembra così lontano, lavoro su un sogno perché il nostro amore lo farà avverare, un giorno.
Bruce Springsteen's new album "Working on a Dream" has been set for a January 27 release on Columbia Records. "Working on a Dream" was recorded with the E Street Band and features twelve new Springsteen compositions plus two bonus tracks. It is the fourth collaboration between Springsteen and Brendan O'Brien, who produced and mixed the album.
"Working on a Dream" Song Titles:
1. Outlaw Pete 2. My Lucky Day 3. Working on a Dream 4. Queen of the Supermarket 5. What Love Can Do 6. This Life 7. Good Eye 8. Tomorrow Never Knows 9. Life Itself 10. Kingdom of Days 11. Surprise, Surprise 12. The Last Carnival
Bonus tracks: The Wrestler A Night with the Jersey Devil
Bruce Springsteen said, "Towards the end of recording 'Magic,' excited by the return to pop production sounds, I continued writing. When my friend producer Brendan O'Brien heard the new songs, he said, 'Let's keep going.' Over the course of the next year, that's just what we did, recording with the E Street Band during the breaks on last year's tour. I hope 'Working on a Dream' has caught the energy of the band fresh off the road from some of the most exciting shows we've ever done. All the songs were written quickly, we usually used one of our first few takes, and we all had a blast making this one from beginning to end."
"Working on a Dream" is Bruce Springsteen's twenty-fourth album and was recorded and mixed at Southern Tracks in Atlanta, GA with additional recording in New York City, Los Angeles, and New Jersey.
Ieri sera il Boss ci ha presentato una nuova canzone scritta apposta per Obama intitolata Working on a Dream....
Io sto arrivando a livelli di stima smisurata per quest'uomo per ciò che fa e per come lo fa...è veramente unico e inarrivabile nella fede, nell'impegno in ciò che fa e nell'umanità che ci mette...
WORKING ON A DREAM
Out here the nights are long The days are lonely I think of you and... I'm working on a dream I'm working on a dream
Now the cards I've drawn Is a rough hand darlin' I've straightened my back and... I'm working on a dream I'm working on a dream
I'm working on a dream, Though sometimes it feels so far away I'm working on a dream, And I know it will be mine someday
Rain pouring down I swing my hammer My hands are rough from... Working on a dream I'm working on a dream
I'm working on a dream, Though trouble can feel like it's here to stay I'm working on a dream, Well our love will chase the trouble away
I'm working on a dream, Though it can feel so far away I'm working on a dream, Our love will make it real someday
The sun rises up, I climb the ladder A new day breaks and... I'm working on a dream I'm working on a dream I'm working on a dream I'm working on a dream
Come on....
I'm working on a dream, Though it can feel so far away I'm working on a dream, Our love will make it real someday I'm working on a dream, Oh it can feel so far away I'm working on a dream, And our love will make it real someday
Era accaduto che Bruce Springsteen cantasse a sorpresa in un club del New Jersey. Era capitato a qualcuno di passare davanti casa sua a Rumson e trovare una parata di zucche, streghette e fantocci, per la felicità dei piccoli di casa e del vicinato. Era accaduto questo nel giorno di Halloween dalle parti del Boss e dintorni. Ma oggi, 31 ottobre 2008, Bruce ci lasciati di stucco e fa il suo barbatrucco più riuscito. Scrive più o meno così sul suo sito ufficiale: "Scusateci se quest'anno, a causa del "catastrofico successo" delle passate stagioni, non festeggeremo Halloween nel nostro giardino, ma è per la tranquillità del vicinato e per non mettere in pericolo ragazzini e genitori". Il tono è buffo e divertito, ma il succo è: "Niente baldoria, ci dispiace, quest'anno va così". Dopo "Magic", tra cilindri conigli e parole invece molto serie, di guerra e aria irrespirabile nell'America di Bush, Springsteen tira fuori dal suo cilindro - ehm, dalla sua zucca - una sorpresa inaspettata e spettacolare. Ha confezionato un brano nuovo di zucca, no di zecca - "A Night With The Jersey Devil" - affondando le mani nel blues, un blues elettrico sporco e mefistofelico alla Tom Waits, con qualche traccia dell'ultimo Dylan "in blues, naturalmente" e del rock'n'roll dei primordi (vedi Heartbreak Hotel di Elvis). Nulla di originalissimmo, un clichè oseremmo dire, ma urlato in un microfono molto blues, appunto, di quelli che Waits ama tanto e che lo stesso Bruce sfoderava sul palco mesi fa per cantare, rileggendola in perfetta chiave "musica del diavolo", la "Reason To Believe" ripescata da "Nebraska". Di suo pugno, oltre alla canzone ci mette una nota, che recita: "Cari amici e fans, se siete cresciuti nella zona centrale del New Jersey e anche a sud, saprete tutto del Jersey Devil. Beh, questa è tutta per voi, divertitevi!".
Ed ecco il discorso fatto da Bruce durante i 2 concerti acustici a favore di Obama:
"Salve Filadelfia,
Sono lieto di essere qui oggi per registrarmi come elettore per Barack Obama, il prossimo Presidente degli Stati Uniti.
Ho trascorso 35 anni a scrivere dell’America, del suo popolo e del significato della Promessa Americana. La Promessa che è stata tramandata fino a noi, proprio qui in questa città, dai nostri padri fondatori, con una sola raccomandazione: fare del proprio meglio per rendere queste cose reali. Opportunità, uguaglianza, giustizia sociale ed economica, per scuotere tutti i nostri cittadini; l'Idea Americana, come un influsso positivo, in tutto il Mondo per una più giusta e pacifica esistenza. Queste sono le cose che danno alla nostra vita speranza, forma e significato. Esse sono i legami che ci uniscono e ci danno la fede l'uno con l'altro.
"Ho trascorso gran parte della mia vita creativa a misurare la distanza tra questa Promessa Americana e la “realtà americana”. Per molti Americani, che stanno per perdere il loro posto di lavoro, le loro case, e vedono i loro fondi pensione scomparire, che non hanno assistenza sanitaria, o che sono stati abbandonati nelle nostre città, la distanza tra la Promessa e la realtà non è mai stata più grande o più dolorosa.
"Credo che il Senatore Obama abbia preso la misura di questa distanza sia nella sua vita che nel suo lavoro, credo che egli comprenda, nel suo cuore, il costo di tale distanza, nel sangue e nel dolore, nella vita quotidiana degli Americani. Credo che in qualità di Presidente, lui abbia la forza per ripristinare la Promessa nei tanti nostri concittadini che hanno giustamente perso la fede nel suo significato. Dopo la disastrosa gestione degli ultimi 8 anni, abbiamo bisogno di qualcuno che ci porti in un progetto americano di bonifica. Nel mio lavoro, sono in giro per il mondo, spesso in grandi stadi, proprio come il Senatore Obama: ebbene, ho continuato a trovare, ovunque vada, l’idea dell'America come deposito di speranze della gente, delle possibilità, dei desideri, e ho anche scoperto che, nonostante la terribile erosione in tutto il mondo, provocata dalla nostra recente Amministrazione, l’America per molti rimane una casa dei sogni. Un migliaio di George Bushes o Dick Cheneys non saranno mai in grado di strappare quella casa verso il basso.
"Essi, tuttavia, stanno per cessare il servizio, lasciandoci in eredità le tragedie di Katrina, l'Iraq e la crisi finanziaria che ci sta avvolgendo. La nostra sacra casa dei sogni è stata abusato, saccheggiata e lasciata in un terribile stato di rovina. Ha bisogno di cure, ha bisogno di risparmio, ha bisogno di difesa contro coloro che vorrebbero vendere il fiume per il potere o una rapida Buck. Ha bisogno di forti braccia, cuori e menti. Ha bisogno di qualcuno come il Senatore Obama con la sua comprensione, moderazione, maturità, compassione, tenacia e fede, per aiutarci a ricostruire la nostra casa, ancora una volta. Ma soprattutto, ha bisogno di noi. Tu ed io. Per costruire quella casa con la generosità che è al centro dello Spirito Americano, una casa che sia vera e grande abbastanza per contenere le speranze e i sogni di tutti i nostri concittadini. Questo è il nostro futuro. Risorgeremo o cadremo come popolo secondo la nostra capacità di realizzare o meno questo compito. Adesso non so niente di te, ma rivoglio il sogno, rivoglio la mia America, rivoglio la mia Nazione.
"Allora è giunto il momento di stare con Barack Obama e Joe Biden, rimboccarsi le maniche, and come on up for the rising."
Questi vanno per i 60.....ma dove?!?!?!??!?! Bruce e la e-street band IMPRESSIONANTI!! Grazie ancora per la magnifica estate che mi avete fatto passare..
Ligabue scrive su Bruce "Mai dare niente di meno del proprio meglio: ecco cosa amo di Bruce!" di Luciano Ligabue
Springsteen……è stato dotato non solo di un talento enorme ma anche di una chiarezza d’idee e di forza di volontà fuori dal comune. Basta dare un'occhiata al making of di "Born to Run" (guarda caso il disco fra i suoi che preferisco) inserito nell'edizione speciale pubblicata per festeggiare i 30 anni dall'uscita di quell'album. Da quel video ne esce che Bruce, attorno ai venticinque anni, si trovava a dover realizzare un disco sotto una pressione enorme. La sua casa discografica gli aveva fatto capire che, dopo due album piaciuti alla critica ma con scarso esito commerciale, quella era la sua ultima occasione. E' stato allora che si è barricato in studio, lui e la sua ristretta cerchia di amici, per uscirne, dopo essersi indebitato, solo sei mesi dopo. In quei sei mesi ha lavorato tutti i giorni quindici, sedici, a volte venti ore al giorno. E con che cosa è uscito alla fine di tutto quel lavoro? Con una canzone. Sei mesi straordinari per produrre una sola canzone. Quel pezzo era, per l'appunto, "Born To Run". Si dice che più tempo si sta in studio, più la musica ne esce stanca. Sfido chiunque a considerare quella canzone stanca. Ancora oggi risulta un miracolo di produzione, arrangiamenti, energia, vitalità e interpretazione. Come se non bastasse quando si pensa a Springsteen lo si immagina con addosso la sua chitarra, no? E in tutto "Born to Run" (intendo l'album) il piano ha un ruolo decisivo con parecchie parti davvero belle, no? Uno dice "Ci avrà pensato Roy Bittan"… E invece no: "l'intero album è stato scritto da Springsteen al piano". Bittan ha solo messo in bella copia quello che già preesisteva. Insomma, voglio dire…pure quello… Ogni nota, ogni sfumatura, ogni soluzione sonora, ogni assolo, ogni scelta sulle equalizzazioni, sugli echi, sugli equilibri dei mix, tutto è stato attentamente vagliato e deciso da lui. La sensazione che ho sempre avuto su Springsteen è che, consapevole della fortuna del proprio talento, abbia sempre lavorato tantissimo per dimostrare (o dimostrarsi) di meritarselo. Questo è uno dei motivi per cui lo ammiro. Si è preso un impegno con chi lo segue: dare ogni volta niente di meno del suo meglio. E' un impegno che ha sempre mantenuto.
Quando vagavo per le terre norvegesi mi è arrivato un sms, diceva che l'avevi fatta......dopo 27 anni avevi deciso di ridarcela....solo nel leggere Drive all night in scaletta l'emozione era salita a mille!!
......la tua interpretazione Big man da brividi..... ....i cori di Steve quel piano........
A Barcellona quanto speravo di sentirla...ci sono andato vicino....ti prego una volta fammela!!!
Quando ti ho persa tesoro a volte penso di avere perso anche il mio coraggio e vorrei che Dio mi mandasse una parola, mi mandasse qualcosa che potessi avere paura di perdere Distesi nel'afa notturna come prigionieri per tutta la vita Ho brividi lungo la schiena e tutto ciò che voglio è stringerti forte
Giuro che guiderò tutta la notte solo per comperarti un paio di scarpe e assaporare il tuo dolce fascino E voglio solo dormire stanotte ancora nelle tue braccia
Stanotte ci sono angeli caduti e ci stanno aspettando giù in strada Stanotte ci sono stranieri che ci chiamano, li sento urlare sconfitti. Lasciali andare, lasciali andare, lasciali andare, a fare le loro danze della morte (lasciali andare avanti) Devi solo asciugarti gli occhi ragazza, e coraggio, coraggio coraggio andiamo a letto, piccola, piccola, piccola
Giuro che guiderò tutta la notte solo per comperarti un paio di scarpe e assaporare il tuo dolce fascino
E voglio solo dormire stanotte ancora nelle tue braccia Ci sono macchine e fuochi che ci aspettano ai margini della città Sono lì fuori in affitto ma piccola non ci possono fare del male ora Perchè tu hai, tu hai, tu hai, tu hai il mio amore, tu hai il mio amore Attraverso il vento, attraverso la pioggia, la neve, il vento, la pioggia Tu hai, tu hai il mio, il mio amore il cuore e l'anima
" Al mondo esistono 2 tipi di persone, chi ama bruce springsteen , e chi nn lo ha mai visto dal vivo "
Capisco chi nn lo ama : sono quelli che nn sono mai scesi qua sotto ( in platea) , che l' hanno mandato a memoria superficiale, con i bicipiti fluorescenti del periodo di massima esposizione. Sono quelli che hanno avuto il timore di addentrarsi nel ritornello di Badlands, che cantare a squarciagola e' un valore in se. Chi trema come una foglia quando attacca No Surrender , invece, ricorda perche' tutto questo esiste. .......
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Ogni cosa che fa , ogni urlo, ogni salto, ogni sculettamento, ogni sospiro ad occhi chiusi, tutto trasuda verita'. Se e' nel rock 'n roll che la cercate , almeno una volta nella vita dovete andarci, la sotto.
Video tributo a Danny messo sul sito ufficiale di Bruce...non potevo non metterlo, è stupendo! Poi che canzone se non Blood brothers poteva farli da sottofondo......immensa!
Fratelli di Sangue
Giocavamo a fare il re della montagna lì sulla vetta Il mondo iniziò ad affollare la collina, ed eravamo uomini e donne Ora ce ne sono cosi tanti che tempo, tempo e ricordi scompaiono Abbiamo le nostre vie da percorrere e i possibilità che dobbiamo cogliere Stavamo fianco a fianco ognuno combatteva per l'altro Abbiamo detto che saremmo stati sempre fratelli di sangue, fino alla morte
Ora le avversità di questo mondo sgretolano lentamente i tuoi sogni Rendendo uno scherzo da nulla le promesse fatte E quello che una volta sembrava nero o bianco si trasforma in numerose tonalità di grigio
Ci siamo persi nei lavori da fare e conti da pagare Ed è un correre continuamente e non c'è molto con cui ripararsi Con nessuno che ti stia a fianco, mio fratello di sangue Oltre le case dei morti, al di là di quelle cadute sulle loro tracce * Sempre muovendo in avanti e senza mai guardare indietro Ora non so come mi sento, non so come mi sento stanotte Se fossi caduto sotto la ruota, se avessi perso o avessi guadagnato la vista Ancora non so perché, non so perché ho fatto questa chiamata O se qualcosa di tutto ciò conta ancora, dopo tutto
Ma le stelle ardono splendenti come certi misteri svelati Comincerò a muovermi nel buio con te nel mio cuore Mio fratello di sangue
Danny and I worked together for 40 years - he was the most wonderfully fluid keyboard player and a pure natural musician. I loved him very much...we grew up together." —Bruce Springsteen
Danny Federici, for 40 years the E Street Band's organist and keyboard player, died this afternoon, April 17, 2008 at Memorial Sloan-Kettering Cancer Center in New York City after a three year battle with melanoma.
The Federici family and the E Street family request that, in lieu of flowers, donations be made to the Danny Federici Melanoma Fund. A web site for the Fund is being established and we'll post its link when it is on line.
Bruce Springsteen's concerts scheduled for Friday in Ft. Lauderdale and Saturday in Orlando performance are being postponed. Replacement dates will be announced shortly.
E' strano trovarmi qua a piangere per una persona lontana migliaia di chilometri con cui non ho mai parlato, ma se ci penso non è e non può essere strano. Perchè questi ragazzi sono dentro di me, la loro musica ha accompagnato gli ultimi 10 anni della mia vita: momenti di gioia, momenti di tristezza loro erano sempre con me e il tuo Hammond B3, Danny, era inconfondibile, quando entrava in scena colpivi, perchè sei un grandissimo musicista! Non so veramente cosa dire stamattina, lo sapevo che stavi male visto che avevi lasciato il tour con i ragazzi in novembre ma le voci che arrivavano sembravano positive, sta notizia mi ha spiazzato di brutto. D'ora in poi la E-street band non sarà più la stessa, non potrà esserlo, tu che con Bruce l'hai formata quasi 40 anni fa ed ai concerti sta certo che guarderò sul palco in alto a sx e penserò sempre a te.
Un abbraccio a tutti voi E-streeters e a Bruce che avete perso un grandissimo amico, non avevo bisogno di capirlo e non volevo capirlo così ma se mai ce fosse stato bisogno mi son reso conto di ciò che ci lega. Avete creato un qualcosa che sta molto al di soprà della musica ed è una delle più belle cose che mi sia accadute nella vita!
Ciao Danny
La musica del blog oggi è "Sandy" canzone da sempre accumunata a lui che la ricama con il suo organo e la fisarmonica.
E questa è la sua ultima performanche live, quando nemmeno un mese fa Bruce lo fece salire sul palco per suonare una canzone che non poteva che essere la "sua" "Sandy". L'abbraccio finale con tutti non lo dimenticherò mai!!
Bruce sceglie Obama: «La mia America» L'autore di «Born in the Usa»: è il migliore. Nel 2004 sostenne John Kerry, ma non fece la differenza
WASHINGTON — A Hillary Clinton, che lo accusa di essere un elitario e di non capire la classe operaia, Barack Obama ha dato ieri una risposta eloquente. O meglio, l’ha data per lui Bruce Springsteen, il bardo dei «bluecollars», la rockstar che da trent’anni canta l’America devastata ma fiera delle città industriali e che ora ha deciso di scendere in campo per appoggiare il senatore democratico dell’Illinois. «Come molti di voi ho seguito la campagna e credo di avere visto e udito abbastanza per sapere che Barack Obama sia di gran lunga il miglior candidato», ha scritto il Boss in una lettera ai fan pubblicata sul suo sito Internet. Per Springsteen, il senatore afro-americano «ha lo spessore, la capacità di riflettere e la determinazione per essere il nostro prossimo presidente, quello che ci può guidare nel Ventunesimo secolo con un rinnovato senso di missione morale». Di più, «Obama parla all’America che racconto da 35 anni con la mia musica, una nazione generosa, con una popolazione disposta ad affrontare problemi intricati e complessi, un Paese interessato al suo destino collettivo e al potenziale del suo spirito comune».
Nel motivare la sua scelta, il cantante che fece di «Born in the Usa» una sorta di inno dell’orgoglio operaio, non rinuncia a entrare direttamente nella polemica di questi giorni, pur senza menzionare per nome Hillary Clinton. «Alcuni critici hanno tentato di demolire Obama, esagerando certi suoi commenti e relazioni personali», ha scritto Springsteen, riferendosi alla frase sui «disoccupati frustrati della Pennsylvania che trovano sfogo nelle armi e nella religione», pronunciata da Barack a San Francisco, e ai suoi rapporti con il pastore antisemita di Chicago, Jeremiah Wright. «Per quanto siano temi degni di essere discussi— così la rockstar —, essi sono stati estrapolati dal contesto e dalla sostanza della vita e della visione di Obama, spesso per distrarci dai veri temi: la guerra e la pace, la lotta per la giustizia economica e razziale, la difesa della Costituzione, la protezione del nostro ambiente». L’endorsement di Springsteen per Barack giunge a pochi giorni dalle primarie della Pennsylvania, Stato operaio per definizione, dove Hillary spera proprio nei «bluecollars » per una vittoria che tenga in vita le sue poche speranze di strappare la nomination democratica, ormai alla portata di Obama. Il cantante ha invitato gli elettori a «considerare il terribile danno compiuto negli otto anni trascorsi» e dare il via a «un grande progetto che ci restituisca l’America».
Non è la prima volta che Bruce Springsteen si schiera con un candidato democratico alla Casa Bianca. Nel 2004 pagò un alto prezzo alla sua popolarità, facendo campagna per John Kerry. Il suo cavallo di battaglia fu The Promised Land, celebre per i versi «ho fatto del mio meglio per vivere nel modo giusto/ mi alzo ogni mattina e vado a lavorare/ ma qualche volta mi sento così debole che vorrei esplodere/ esplodere e buttare giù tutta la città/ prendere un coltello e tagliar via questa pena dal cuore». Probabilmente lo aiutò con i suoi concerti a conquistare il Wisconsin e la stessa Pennsylvania. Ma non fece la differenza in Ohio, dove nonostante una leggendaria performance a Cleveland alla vigilia del voto, George W. Bush vinse lo Stato e con quello la Casa Bianca. Per fortuna di Obama, il Boss aveva già in programma due concerti il 27 e il 28 in North Carolina, a pochi giorni dalle cruciali primarie di quello Stato. Ma il valore dell’endorsement di Springsteen a Barack è soprattutto simbolico, offrendogli una sponda per deviare l’accusa di elitismo, che in questi giorni ha occupato tutto il dibattito elettorale, costringendolo a difendersi.
Paolo Valentino (corriere della sera 17 aprile 2008)
Questo è un grandissimo momento di rock, rock di altissimo livello, rock con la r maiuscola!
Bruce che canta in versione "elettrica" The ghost of Tom Joad canzone già rara di per se stesso nei concerti, poi stavolta con un ospite sul palco: Tom Morello dei Rage Against the Machine .
Una canzone con un testo veramente fantastico e con una strofa che ogni volta mi fa venire i brividi:
Ora, Tom diceva:"Mamma, ovunque ci sia un poliziotto che picchia un ragazzo Ovunque un neonato pianga per la fame Ovunque ci sia una battaglia contro il sangue e l'odio nell'aria Cercami mamma, io sarò là Ovunque ci siano uomini che lottano per un posto dove stare O per un lavoro decente o per una mano che li aiuti Ovunque ci sia gente che sta lottando per essere libera Guarda nei loro occhi, Mamma, e tu vedrai me
E' il migliore perchè tu ti trovi in una albero a Monaco, lui in quei giorni è in albero a Monaco perchè in tournè in quella città; nella hall dell'albergo c'è una festa a base di musica e lui decide di farvi un salto......tra il delirio di tutti:
Poi metti che sei a Copenhagen e ti vuoi far un giro per strada, ma casualmente anche Bruce è nella capitale danese e vuol farsi un giro pure lui e nel suo giro vede un suo fans che suona ai bordi della strada, ecco ciò che può succedere......semplicemente un grandissimo!
Poi se alla fortuna di abitare nella stessa città in cui è nato e che quei giorni sia dalle parti di casa e decida di farsi un giro in moto te lo puoi anche trovare come "invitato".
E di storie così ce ne sono a bizzeffe e anche di più incredibili come quella di un bambino che si è portato a casa Bruce per suonare la chitarra o quello che vede Bruce fuori dal cinema e lo invita con lui e vedere il film e a casa sua a cena poi. Poco da fare, è unico.....
una campana calda che suona ribelle della vecchia scuola un dieci per la baldoria diamante dell'agenzia scuotilo, scuotilo portalo alla pubblicità tu sai che lei rende tutto davvero eccitante mettilo, organizzalo avanti, dà tutto quel che hai la tua mente è nel pieno della fantasia vivendo di extasy
26 anni studente "specialistico" laurendo del corso di Consulenza amministrativa e professionale all' Univeristà di Trieste e tirocinante per commercialista. Mi piace molto lo sport,faccio palestra vado in piscina e quando riesco vado a correre senza tralasciare il basket e il calcio che ho praticato e che ogni tanto pratico ancora,mi piace molto sciare. Amante della musica rock e nel raro tempo libero suono la chitarra; apassionato degli U.s.a. e dei viaggi in genere.